Erminia Ferrari, il coraggio “ordinario” di un medico di base | Nessun dorma


Erminia Maria Ferrari, originaria di Catania, è pediatra, omeopata e medico di base. Ha sviluppato la sua esperienza professionale nel Nord Italia e in particolare nella provincia di Bergamo.

Sin dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, Erminia ha assistito i suoi pazienti in scienza e coscienza con autonomia di giudizio e responsabilità professionale. Seguendo questa linea di condotta, ha disatteso i protocolli ministeriali prescrivendo terapie tempestive e realmente efficaci.

Questo suo approccio “eretico” alla medicina e alcuni suoi appelli per la diffusione delle terapie domiciliari, la libertà vaccinale, soprattutto per i bambini, e, successivamente, contro l’applicazione del Green pass, l’hanno portata, suo malgrado, alla ribalta nazionale.

È tuttora una presenza costante e appassionata negli ambienti del dissenso alla propaganda istituzionale e dell’attivismo civico. È impegnata attivamente con i gruppi UCDL e di terapia domiciliare fondati dall’avv. Eric Grimaldi, con il sindacato FISI e con il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale).

Ultimamente è promotrice del progetto “Ri-uniti per la Ri-nascita”: una petizione popolare su temi riguardanti gli aspetti sanitari, giuridici e sociali che hanno caratterizzato la vita del Paese negli ultimi trenta mesi.

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